PAOLA- Il dato certo è quello riscontrato nella giornata di ieri. Nove consiglieri comunali hanno sfiduciato, con le loro dimissioni, Giovanni Politano decretando la fine anticipata della legislatura.

Decisiva la firma di Sandra Serpa. A nulla è valso l’ingresso di Giovanni Politano in Forza Italia, la nuova era si è sciolta come neve al sole.

I problemi hanno iniziato ad assumere contorni insormontabili già nell’agosto 2024, quando Pasquale Filella si è dimesso da assessore al Bilancio e Marco Minervino è passato tra i banchi della minoranza.

Si attendono adesso sviluppi ufficiali. La nomina di un commissario, la data delle prossime elezioni amministrative. Non è da escludere che si possa votare già nel mese di Giugno, ma nulla è certo.

Nel mezzo, una città delusa, smarrita, con il progetto del porto definanziato, alcuni cantieri da mesi fermi sparsi per la città, una festa patronale che potrebbe svolgersi, per la parte civile, in tono minore. Ansie e paure che i Paolani vivono quotidianamente mentre si attendono le reazioni dei big regionali di centrodestra che non possono che esser responsabili, quota parte, del disastro politico di quella che doveva essere una nuova era.

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